Archivio Tag | "Web TV"

HyperTV sbarca a Miami!

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Dal 6 Luglio per una settimana sul canale MiamiTV di Radio105 è possibile vivere una web experience immersiva che catapulterà gli utenti nel mondo cool di Miami.

Grazie ad un accordo con HyperTV è stata realizzata una pagina in cui gli utenti possono fruire dei 14 video realizzati per la web tv di Radio 105 in occasione della Winter Music Conference, la kermesse che si svolge a Miami nei 10 giorni consecutivi all’ultima domenica di marzo. I

l grande punto d’incontro mondiale dell’industria della musica dance elettronica rivive attraverso HyperTV!

I video già presenti sul canale MiamiTV sono stati arricchiti di elementi dall’alto grado di innovazione e multimedialità.

Nelle diverse pagine sarà possibile avere tutte quelle informazioni che permettono all’utente di sentirsi parte del mondo della musica, delle tendenze del momento e della moda. Ogni esperienza web è arricchita con schede sui protagonisti, sui luoghi più fashion della città e su quelli di maggiore interesse architettonico. Non mancano mappe personalizzate grazie alle quali sarà possibile vedere gli alberghi più gettonati e le spiagge più glamour della città.

Un appuntamento da non perdere!

Formellywood, Parco Telematico dell’Audiovisivo

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Aprirà nell’autunno del 2012, su una superficie di 12 ettari, il Parco Telematico dell’Audiovisivo, un grande progetto al servizio delle produzioni audiovisive e delle filiere di produzione crossmediali nazionali e internazionali.
Collocato nella zona produttiva di Formello (che vanta già un indotto di settore), a 4 minuti dal Raccordo Anulare di Roma, si caratterizzerà per 47.000 mq di strutture e un investimento complessivo di 120 milioni di euro.

Il Parco realizzerà, con importanti partner italiani ed esteri, gli Artisti Digitali Studios, che con i suoi 23 teatri di posa, costituirà in Europa un centro d’avanguardia per competenze nelle tecnologie della convergenza digitale dei “quattro schermi” (tv, telefonia, Web e cinema). Al progetto hanno aderito anche strutture universitarie, assieme a rappresentanti del mondo dell’impresa e addetti ai lavori.

Per Rufo Guerreschi, amministratore delegato di Tecnoconsult International e promotore del progetto: “Dopo Hollywood e Bollywood, anche l’Italia potrà vantarsi di avere un Polo dell’Audiovisivo di eccellenza mondiale. Formellywood, come molti iniziano a chiamarlo, non è altro che un progetto visionario di riportare Roma e il Lazio ai fasti della Cinecittà degli anni Sessanta, passando per la Web TV, l’interattivo, l’immersivo e il cross mediale”.

Con il Parco Telematico dell’Audiovisivo, l’Italia può vincere una scommessa importante, per l’innovazione, la crescita e l’occupazione. Il Parco costituirà, infatti, una grande occasione di sviluppo economico per il territorio e per l’intero comparto industriale audiovisivo della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Insieme a partner internazionali, leader nel settore per competenze e reti operative, il Parco Telematico Dell’Audiovisivo mira, infatti, ad attrarre di nuovo a Roma e nel Lazio produzioni europee ed extra-regionali con un’offerta di massima professionalità, mettendo a disposizione servizi ed ospitalità di prima qualità.

GazzettaTV: la Web e mobile Tv italiana dello sport disponibile su iPhone

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GazzettaTV è disponibile su iPhone con un’applicazione sempre aggiornata sui maggiori eventi sportivi. Sviluppata in partnership con Babelgum, la prima web e mobile Tv italiana concorre ad arricchire l’offerta di news della Rosea con grandi esclusive musicali e di comedy.
Dopo il lancio di febbraio, GazzettaTV regala ai propri utenti un grandissimo evento: tutti i video del Giro d’Italia saranno disponibili gratuitamente per gli oltre 55mila appassionati di ciclismo e per tutti coloro che scaricheranno l’applicazione dallo store.
L’applicazione GazzettaTV è di semplice utilizzo: si presenta all’utente con tre sezioni, News, Extra e Babelgum, da cui si può accedere all’ampia offerta di contenuti video. Le sezioni News e Babelgum sono completamente gratuite mentre nella sezione Extra sono presentati contenuti premium, a pagamento.
In News è disponibile tutto il mondo dell’informazione sportiva e le rubriche settimanali prodotte dalla redazione di Gazzetta dello Sport tra cui Calcio Market, il punto sul calcio mercato a cura di Carlo Laudisa, + 3, le indicazioni e i consigli per gli appassionati di Magic e del mondo fantacalcio, Checkpoint Champions, l’approfondimento sulla Champions League di calcio.
Nella sezione Extra sono proposti di volta in volta gli speciali sugli eventi sportivi più attesi: i Mondiali di Calcio in Sud Africa, gli Europei di nuoto e molti altri approfondimenti sempre disponibili in qualunque momento e luogo.
La terza sezione presenta contenuti d’intrattenimento offerti da Babelgum, con anticipazioni ed esclusive musicali dedicate a grandi cantanti o gruppi, gli sketch dei protagonisti di Zelig, la grande comicità internazionale di un partner d’eccezione quale Funny or Die e ancora film, animazione e comedy.
“L’offerta multimediale di Rcs è in continuo sviluppo, alla costante ricerca di contenuti e modalità nuove» spiega Giorgio Riva, direttore generale di Rcs Digital. «Il pubblico di Gazzetta dello Sport.it, uno dei più dinamici e attivi, riceve grazie a questo accordo un’ulteriore apertura alle nuove forme della televisione sportiva”.
“La partnership con Gazzetta dello Sport - dichiara l’AD di Babelgum, Valerio Zingarelli - rappresenta il riconoscimento della nostra eccellenza tecnologica ed editoriale anche da parte di un interlocutore di prima grandezza in Italia. Gazzetta.tv presenta tutti quegli elementi di innovazione e originalità che hanno già caratterizzato le applicazioni sviluppate da Babelgum per EMI (Coldplay) e Zelig, segnando al contempo un ulteriore importante passo avanti verso la monetizzazione”.

Diffusione e tutela dei contenuti digitali

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di ERMINIO CIPRIANO

 

        “I contenuti sono il nuovo tesoro dell’era digitale”, soprattutto considerando la crescita delle Web TV e l’avvento del digitale terrestre che hanno moltiplicato i canali di diffusione. Così il presidente della Fondazione Ugo Bordoni, Enrico Manca, ha presentato il seminario “Distribuzione di contenuti digitali in Rete e modelli di business cross-mediali“. Lo stesso Manca ha però sottolineato che il mercato dei cd è in calo da nove anni e che per risollevare la filiera è urgente un nuovo modello di business. Banda larga e digitale terrestre aprono nuove prospettive in questo mercato dei contenuti digitali, ha ricordato Mario Frullone. La difficoltà, secondo il direttore ricerche Fub, resta quella di bilanciare due esigenze contrapposte: libertà di fruizione dei contenuti in Rete da un lato e nuove tecnologie di protezione degli stessi dall’altro.
Francesco Cassetti, docente dell’Università Cattolica di Milano, nella sua analisi dei processi di consumo ha delineato le cinque categorie che definiscono il valore di un contenuto:
- l’accessibilità dei contenuti (accessibility);
- la loro generazione o creazione (generativity);
- il piacere dei contenuti, quindi la curiosità e le sensazioni che questi suscitano (embodiment);
- l’appropriazione e lo scambio dei contenuti (sharing);
- la loro specificità (site specificy).
Negli ultimi anni miliardi di consumatori hanno avuto la possibilità di generare esperienze in Rete, ha ricordato Leonardo Chiariglione, presidente del gruppo internazionale MPEG e di Cedeo.net, anche se “il mondo dei contenuti piange, perché le persone sanno che se hanno bisogno di una canzone o di un film lo prelevano gratuitamente in Rete. E questo è inaccettabile”. Per questo, ha spiegato ancora Chiariglione, è necessario fornire un modo di diffusione dei contenuti, un modello di business, che si adatti ai diversi modi di consumo degli utenti.
Fabio Macaluso, giurista dello Studio Valli & Associati, ha sottolineato alcuni punti della legge sul diritto d’autore ricordando come è stato rafforzato il meccanismo sanzionatorio per chi si appropria illegalmente delle opere altrui. Macaluso ha osservato come oggi esista una “tendenza ideologica alla pirateria”, riportando il caso del famoso sito di file sharing “Pirate Bay” che annovera un proprio rappresentante eletto in Svezia nel Parlamento europeo. “C’è un problema di educazione dell’utente consumatore” anche perché, ha ammesso lo stesso giurista, la legge sul diritto d’autore è troppo macchinosa e complessa.

 

Erminio Cipriano

CuboVision: la grande Rete nel piccolo schermo

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Vedere video su YouTube, assistere ad un programma su una Web TV, richiedere film in pay per view, memorizzare e gestire contenuti multimediali e condividerli con altri dispositivi portatili. Tutto questo è ora possibile dallo schermo del proprio televisore. Telecom Italia ha presentato CuboVision, la nuova grande televisione via Internet del gruppo. Un unico dispositivo broadband multimediale che porta la grande Rete nel piccolo schermo. “Il tradizionale televisore di casa – ha spiegato l’amministratore delegato di Telecom Franco Bernabè – si trasforma in un centro multimediale on line, in grado di offrire una pluralità di servizi e contenuti digitali utilizzando un solo telecomando”. Secondo lo stesso Bernabè il 50% della popolazione italiana non sa ancora usare il computer e pensa che avere un abbonamento ad Internet serva a poco: “l’Italia ha circa 22 milioni di linee telefoniche di cui 20 milioni con la banda larga, ma ci sono 8 milioni di linee abilitate ad Internet veloce non utilizzate”. Per questo attraverso “CuboVision” il gruppo si propone di attrarre questa grossa fetta di pubblico. “Se Internet non va sul computer o sul telefonino – spiega l’ad Telecom – lo dobbiamo portare sulla tv”.         

di Erminio Cipriano

 

 

 

Tomassini: “CuboVision, il futuro è qui. Vi racconto la nuova Tv”

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Arriva CuboVision, “un multimedia gateway over-the-top Tv che vuole aggiungere una sorta di terza dimensione alla Tv tradizionale”. Lo spiega a Media Duemila Luca Tomassini, Direttore Broadband Content di Telecom Italia, grande divulgatore, 18 libri all’attivo e padre dell’idea di CuboVision. Racchiusi in una scatola delle dimensioni di un cubo troveremo un device multimediale che integra un decoder digitale terrestre, i moduli wi-fi e bluetooth per la connettività Internet e per lo scambio di file, un hard disk interno per archiviare foto e video e la possibilità di visualizzare film-on-demand con una offerta decisamente importante.
“È ormai un vecchio ricordo la copertina de La Domenica del Corriere del 1954, quando veniva annunciato l’evento delle prime trasmissioni regolari della televisione italiana. Recentemente mi è capitato di sfogliare quella rivista e di osservare la copertina di Walter Molino. È un disegno di sconcertante lungimiranza. In questi cinquant’anni in realtà la televisione è l’unico mezzo che non è stato innovato. A parte i format televisivi, che evidentemente si sono evoluti talvolta scadendo di qualità, dal punto di vista tecnologico le innovazioni sono state minime: è aumentato il numero dei canali, sono partite le televisioni commerciali e nel 1977 è arrivato il colore. Oggi, ma non la ritengo una particolare innovazione, è arrivato il digitale terrestre, ovvero la naturale trasformazione dei segnali analogici in segnali digitali. La vera rivoluzione che la Tv aspetta sta nell’introduzione di una piena interattività di contenuti e soprattutto nella piena disponibilità dei servizi Internet su uno schermo televisivo. Il progetto CuboVision si colloca proprio in questa rivoluzione, rappresentando la nostra risposta innovativa ai bisogni di un consumatore broadband sempre più aggiornato ed in piena “mediamorfosi”. È una sorta di aggregatore di servizi multimediali on line, che consente di passare da un contenuto all’altro con un semplice zapping: dalla Tv digitale terrestre alle Web Tv, dai contenuti personali, come foto, video, musica, a quelli generati dagli utenti, passando per i servizi di video on demand in alta definizione. Ritengo che oramai la penetrazione delle DSL e in generale della connettività broadband sia arrivata ad un punto in cui è possibile sviluppare prodotti e servizi in grado di portare sulla Tv il meglio della rete Internet, come le Web Tv e video e più in generale i servizi informativi e di pubblica utilità”.

 

Avete annunciato il prodotto pre-commerciale a dicembre, per renderlo poi disponibile commercialmente a marzo. Che tipo di feedback avete ricevuto?
“Come abbiamo detto nel corso dell’evento di lancio, il modello di sviluppo di questo prodotto è basato sul concetto Open innovation. Non abbiamo la pretesa di conoscere a priori quello che la gente vuole. Nei mesi di gennaio-marzo abbiamo recepito consigli, suggerimenti e nuove proposte di sviluppo di servizi direttamente dal popolo della rete Internet e dai primi utilizzatori. Il risultato di questo lavoro ha costituito la base per lo sviluppo del prodotto commerciale, più vicino al desiderato del cliente finale. Il prodotto piace. Piace il concetto di semplicità d’uso e della nuova modalità di fruizione dei contenuti. È il primo esempio a livello mondiale di over-the-top Tv lanciato da un operatore di telecomunicazioni. Lo abbiamo pensato in Telecom Italia e fatto costruire, investendoci molto poco monetariamente, ma molto in termini di idee, che stanno dando i loro frutti”.

 

E proprio le casalinghe, attraverso la loro federazione (Federcasalinghe) sono arrivate da Tomassini, interessate alla svolta che può rappresentare CuboVision che con un telecomando ed un rassicurante schermo televisivo dà accesso ai canali televisivi del digitale terrestre, alle principali web tv, permette di richiedere film in pay-per-view e gestire contenuti personali come foto, video e musica, di fare acquisiti confrontando i prezzi, effettuare prenotazioni on line, videochiamare, ascoltare la radio in Tv, ecc…
“Cubo Vision può finalmente avvicinare anche il settore delle casalinghe al mondo del Web. Finalmente introduce il concetto dell’e-commerce attraverso la Tv, permettendo di fare la spesa, cercando le migliori offerte. Rende la vita più semplice anche a chi col mondo di Internet non ha confidenza. Sappiamo che solo il 51% degli italiani utilizza un personal computer. Il nostro obiettivo è di portare sostanzialmente il 49%, che rifugge da mouse e tastiera e che ha familiarità solo con il telecomando, nel mondo di Internet. Il progetto CuboVision è volto, soprattutto, a fare breccia su quel potenziale pubblico che non sfrutta i servizi di pubblica utilità per la complessità di un Pc e cerca qualcosa di più semplice e familiare. Per questo il nostro obiettivo è stato quello di semplificare l’interfaccia uomo-macchina: togliere l’imbarazzo del mouse e della tastiera e far utilizzare il telecomando per fruire dei numerosi servizi Internet e della stessa Tv che oggi viene diffusa via Web, introducendo un nuovo modo di fruire e fare Tv. Si chiama interattività. La tv digitale terrestre non ha il canale di ritorno. Il 93% degli utilizzatori di decoder non lo ha collegato al set top box. E comunque è un processo macchinoso. Nel mondo della Rete, invece, il canale di ritorno è interno. CuboVision si arricchirà di nuove funzionalità e nuovi servizi, come ad esempio l’application store. Una sorta di supermercato on line di applicazioni riguardanti il mondo dei servizi di pubblica utilità, giochi, intrattenimento, formazione, multimedialità, domotica, t-commerce, pagamenti on line e molto altro”.

 

Per quanto riguarda in generale il futuro della Tv, che opinione si è fatto?
“Che il modo di fruire e fare televisione, con Internet e con i canali di accesso a Internet dal Pc, passando per il mondo del mobile e per i nuovi devices che sono usciti sul mercato è decisamente cambiato. Siamo ad un punto di svolta. I giovani guardano e interagiscono con Internet, con i social network piuttosto che con la Tv tradizionale, i senior iniziano a capire che il Web può dare qualcosa anche a loro. Semplificare la vita a queste persone, portando su uno schermo televisivo la semplicità di fruizione dei servizi Internet, il video e la ‘nuova Tv’ secondo noi è il giusto modo per supportare il grande cambiamento che si sta vivendo nel mondo dei media. Ecco, dunque, la nuova Tv che si affaccia: il tradizionale televisore di casa si trasforma in un centro multimediale on line, in grado di offrire una pluralità di servizi e contenuti digitali utilizzando un solo telecomando. Così Telecom Italia spera di creare un volano efficace per la diffusione di Internet in Italia e per raggiungere l’obiettivo - delineato dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè - di portare gli utenti da 12 milioni a 20 milioni, recuperando con la nuova Tv gli 8 milioni di linee abilitate a Internet a banda larga che non sono utilizzate”.