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ADD Festival: ElectronicMan “Special McLuhan Project”

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di ORIANA PERSICO            

 

Dal 23 al 26 giugno il Centenario di McLuhan continua a vivere grazie all’Uomo Elettronico in una delle più prestigiose location della cultura a Roma: la sede del MACRO Testaccio, recentemente oggetto di un grande restauro.

 

Ci arriva in un momento particolare: i quattro giorni della Creatività e dell’Innovazione promossi dalla Provincia di Roma. Presente tutto il circuito imprenditoriale e artistico della cosiddetta “industria creativa” del territorio di Roma e Provincia. L’iniziativa, arrivata alla sua terza edizione, si articola su tre elementi principali: la premiazione del concorso innovAction Lab (l’anima business oriented del progetto); Provincia Creativa (circa 200 storie di creatività e innovazione raccolte in un volume a cura della Provincia); ADD Festival (festival di arti digitali che copre l’intera manifestazione). È proprio grazie al team di ADD Festival che l’Uomo Elettronico ha la possibilità di riproporsi sotto forma di una nuova installazione interattiva: i curatori, presenti alla Sapienza il 31 maggio scorso in occasione del Centenario, hanno subito inserito nella programmazione l’opera come “Special McLuhan Project”.

 

Per questa avventura, una veste completamente rinnovata per l’installazione tutta da scoprire, e una sorpresa per tutti coloro che dalla sua nascita hanno contribuito (e stanno contribuendo) nel mondo alla costruzione di questo corpo connettivo ubiquo: nell’area espositiva dell’installazione, un’intera parete sarà dedicata a loro. Le foto inviate in questi giorni da chi ha partecipato alla performance di stickeraggio virale urbano, disseminando gli adesivi dell’Uomo Elettronico negli spazi pubblici della propria città, verranno stampate ed esposte per tutta la durata del Festival, includendo i nomi,  i nick e i siti di riferimento. Anche Media Duemila sarà presente: i numeri della rivista saranno esposti, accessibili al pubblico in un’area dedicata.

 

Metaforicamente e fisicamente, l’Uomo Elettronico porta con sé tutti i pezzi del suo corpo ubiquo e li ringrazia, ricordando che la sua nuova applicazione è gratuitamente scaricabile su App Store.

 

Oriana Persico

 

The ELECTRONIC MAN
http://electronicman.artisopensource.net/

 

DOWLOAD THE APPLICATION - The Electronic Man for iPhone and iPad
http://itunes.apple.com/us/app/the-electronic-man/id440988777?mt=8&ls=1

 

The ELECTRONIC MAN @ ADD Festival
http://www.addfestival.com/index.php?option=com_content&view=article&id=110%3Asalvatore-iaconesi-e-oriana-persico&Itemid=179

 

CALL to ACTION ADD Festival
http://www.fakepress.it/FP/?p=1978

Uomo Elettronico su App Store Media Duemila e OTM per un’emozione globale

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di IACONESI e PERSICO      

 

A meno di due settimane dal suo lancio a Roma per la celebrazione del Centenario di McLuhan, l’applicazione mobile dell’Uomo Elettronico è finalmente on line. Sviluppata per iPhone, iPad, iPod Touch, la primissima release è già gratuitamente scaricabile su Apple Store a questo link: http://itunes.apple.com/us/app/the-electronic-man/id440988777?mt=8&ls=1,
meglio se sotto copertura Wi-Fi, mentre nei prossimi giorni nuove release saranno pubblicate e disponibili on line.

Con l’applicazione l’opera trova la sua sintesi e il suo completamento: da identità connettiva di sintesi, l’Uomo Elettronico si trasforma nella possibilità di sperimentare la creazione di un vero e proprio senso aggiunto esternalizzato su un device tecnologico che portiamo tutti i giorni nelle nostre tasche e che rappresenta già una delle protesi tecnologiche più diffuse, il cellulare. L’interfaccia web consente a chiunque attraverso un browser di interagire con il corpo digitale dell’Uomo Elettronico contribuendovi con il proprio stato emozionale: una volta selezionata l’emozione da una apposita list, il sistema richiede di rilevare la propria posizione geografica, che sarà così associata all’emozione. Gli sticker urbani muniti di QRCode disseminati in spazi pubblici e interstizi metropolitani, hanno permesso a questo corpo digitale di passare dallo schermo al mondo fisico: quando il QRCode viene fotografato con uno smarphone dotato di reader, l’Uomo Elettronico riceve una stimolazione, la persona accede all’interfaccia web e può aggiungere la sua emozione che sarà associata a quello specifico luogo.

Questi due elementi - uniti ad un intenso lavoro di comunicazione e networking - hanno consentito nell’arco di due settimane la creazione di una mappa emozionale del mondo in costante evoluzione, il corpo dell’Uomo Elettronico.

L’applicazione ne rappresenta il terzo. Attraverso di essa una dimensione fondamentale dell’esistenza umana entra in gioco: la sensorialità. Una volta scaricata, quando qualcuno interagisce con l’Uomo Elettronico (via web o attraverso gli sticker), anche il suo smarphone viene stimolato e vibra. In tal modo, il concetto di connessione globale da statement teorico viene ricondotto ad una esperienza fisica: il possessore dell’applicazione ha la possibilità concreta di unirsi a un corpo connettivo ubiquo di cui lo smartphone rappresenta l’ultimo terminale. È così che la suggestione di McLuhan di un sistema nervoso che estende i suoi filamenti a tutto il pianeta esce dalla metafora per diventare carne, tatto, esperienza.

L’Uomo Elettronico è la possibilità concreta di “sentire” la vicinanza con gli altri esseri, di esperire per la prima volta una nuova forma di prossimità con gli abitanti del Villaggio Globale, che ha sviluppi e implicazioni sterminate e tutte da scoprire.

Frattanto ecco i dati aggiornati all’ultima settimana di questa identità connettiva che continua ad espandersi: 5458 contributi, 1257 locations, 5 continenti (inclusi Europa, Asia, Africa, America Sud, America Nord); “Joy”, “Ecstasy”, “Interest”, “Serenity”, “Anticipation”, “Pensiveness” sono le emozioni più quotate.

Con l’invito a raggiungerci e a visitare il MACRO Testaccio dal 23 al 26 giugno e a partecipare alla performance: l’Uomo Elettronico sarà presente all’ADD Festival come “special project McLuhan Centennial” con una nuova installazione, e porterà con sé tutti coloro che nel mondo stanno disseminando il suo corpo digitale per strade, piazze, università.

 

Oriana Persico e Salvatore Iaconesi

 

The ELECTRONIC MAN

http://electronicman.artisopensource.net/

 

DOWLOAD THE APPLICATION

The Electronic Man for iPhone and iPad
http://itunes.apple.com/us/app/the-electronic-man/id440988777?mt=8&ls=1


PARTECIPA @ADD Festival con l’UOMO ELETTRONICO

http://www.fakepress.it/FP/?p=1978

 

MULTIMEDIA GALLERY

- The Enectronic Man @Marshal McLuhan Centennial, Rome, Università La Sapienza: backstage & installation
http://www.flickr.com/photos/xdxd_vs_xdxd/sets/72157626876028200/

- First Body Disemination: Electronic Man urban stickers placed allover the world
http://www.flickr.com/photos/xdxd_vs_xdxd/sets/72157626811219056/

 

Credits

Salvatore Iaconesi: concept | design | technology
Oriana Persico: communication | process | networks
FakePress Publishing: production
Art is Open Source: production
Maria Pia Rossignaud: curator | production
Media Duemila, Associazione Amici di MD, Osservatorio TuttiMedia: production
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza: event production
Derrick de Kerckove: scientific direction | inspiration
Marshall McLuhan: this project could not have existed without him

 

More info at:

ADD Festival
http://www.addfestival.com/

Convegno “McLuhan: Tracce di Futuro” - 31 maggio Università “La Sapienza”, Roma
http://www.mediaduemila.it/?p=3612

FakePress Publishing
http://www.fakepress.it/

Art is Open Source
http://www.artisopensource.net/

Media Duemila
http://www.mediaduemila.it/

Osservatorio TuttiMedia
http://www.osservatoriotuttimedia.it/home

L’Uomo Elettronico: ritratto di un’identità connettiva

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di IACONESI e PERSICO

 

Un pc connesso in Rete, un proiettore, un telo, diverse centinaia di sticker distribuite ai presenti, locandine strette e lunghe rigorosamente in bianco e nero disposte simmetricamente alle pareti. La sagoma sottile e leggermente spigolosa di un uomo sospeso nello spazio, curiosa, quasi sognante; alle sue spalle, la mappa del pianeta punteggiata di piccoli cerchi verdi; in basso due grafici che ricordano un futuristico pannello di controllo; al centro, una serie di sfere rosse connesse da sottili bracci. Nell’aria, sonorità diffuse di bit…

 

La mattina del 31 maggio 2011 l’Uomo Elettronico si è manifestato nella hall del Centro Congressi della Sapienza sotto forma di un’installazione. Sullo schermo di proiezione tutto impercettibilmente si muove: i grafici si alterano, le sfere si spostano, la distribuzione dei punti sulla mappa cambia, fin quando una parola - un emozione - appare per scomparire quasi subito riassorbita dalla sagoma. L’Uomo Elettronico è vivo: l’installazione registra, proiettandoli in tempo reale, i segnali della sua esistenza digitale. Sono le interazioni degli utenti con il suo corpo: dati, informazioni catturate dalla Rete a intervalli di circa cinque minuti che si trasformano in rappresentazioni infoestetiche live.

 

4800 contributi da 1037 location distribuite fra 5 continenti (Europa, Asia, Africa, America Sud, America Nord): sono questi i dati della prima settimana di vita dell’Uomo Elettronico, che ne delineano i tratti. Nei giorni immediatamente precedenti la celebrazione del Centenario di McLuhan a Roma, a partire dal 27 maggio una call to action lanciata su mailing list nazionali e internazionali, social network, siti, ha innescato un meccanismo di partecipazione globale, coinvolgendo persone da tutto il mondo nella creazione e disseminazione del corpo dell’Uomo Elettronico. Le istruzioni sono semplici ed efficaci: accedendo ad una piattaforma on line è possibile scegliere un’emozione, registrarla e inviarla, consentendo al sistema di rilevare la propria posizione geografica. Ma non è tutto. Agli utenti è stata fornita un’ulteriore possibilità: stampare un pdf contenente uno sticker con l’icona dell’Uomo Elettronico e un QRCode, ritagliare lo sticker, incollarlo su una qualsiasi superficie pubblica, scattare una foto e inviarla al nostro indirizzo di posta elettronica inserendo a scelta il proprio nome (o nick), biografia e sito di riferimento. Il tutto avrebbe fatto parte dell’installazione e dell’opera. Sorprendendoci, un numero consistente di utenti, abbandonati per un momento tastiera e mouse, ha impugnato forbici e colla per trasformarsi in bricoleur, stickeratori abusivi, veri e propri performer. Grazie a loro, l’Uomo Elettronico è uscito fuori dallo schermo vivendo nelle strade, nelle piazze, negli interstizi metropolitani della città: il QRCode contenuto nello sticker punta infatti all’interfaccia web attraverso la quale è possibile aggiungere la propria emozione e connettersi alla performance, un link dal mondo fisico a quello virtuale e viceversa. Ancora i dati registrati in questa prima settimana di performance sono rivelatori. Sul totale delle connessioni registrate, ben il 25% proviene dagli sticker disseminati in 7 Nazioni su 25 location differenti (tra quelli che hanno effettuato lo scan degli sticker, circa il 78% ha usato iPhone, circa il 21% ha usato Android e l’1% ha usato un altro device); il 45% di utenti ha usato il browser del computer (principalmente Firefox, Safari e Chrome); mentre il 30% il proprio smarphone (iPhone/iPad/Android) direttamente dal Web.

 

Le infoestetiche rappresentate nell’installazione e quelle visibili sul Web sono il racconto in costante evoluzione di questa identità connettiva: sulla mappa possiamo osservarne la distribuzione geografica; un grafico a colonne ci svela la composizione dello stato emozionale; infine un’infoestetica più complessa mostra la covarianza delle emozioni secondo gli indicatori di tempo e spazio.

 

Ad oggi gli stati emotivi più scelti e comunicati dagli utenti all’Uomo Elettronico sono: Interest, Joy, Serenity, Pensiveness, Annoyance, Vigilance.

 

Questo breve resoconto si chiude con due notizie. L’Uomo Elettronico è attualmente ospitato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione in Via Salaria 113, dove rimarrà come opera permanente: un quadro su tela (70×30 cm) con la sua icona e il QRCode è stato realizzato e donato in via simbolica al professor Mario Morcellini e al presidente dell’Osservatorio TuttiMedia Francesco Passerini Glazel. Inoltre, dal 22 al 26 giugno prossimo l’installazione verrà riproposta presso il MACRO Testaccio presso ADD Festival. Un’altra connessione, nello spirito che ha animato questo evento, si è accesa.

 

Oriana Persico e Salvatore Iaconesi

 

APPROFONDIMENTI & LINK UTILI

 

Partecipa alla performance e scopri l’Uomo Elettronico

L’Uomo Elettronico è una performance globale ongoing. Partecipa disseminando un QRCode nella tua città o donandogli la tua emozione: facendolo diventerai autore di questa opera connettiva ed entrerai a far parte della prossima esposizione all’ADD Festival presso il MACRO, e di quelle che organizzeremo nel futuro. Trovi tutte le informazioni a questo link:

http://electronicman.artisopensource.net/

 

Guarda le foto dell’installazione alla Sapienza

http://www.flickr.com/photos/xdxd_vs_xdxd/sets/72157626876028200/

 

Guarda le foto della prima disseminazione di sticker urbani

http://www.flickr.com/photos/xdxd_vs_xdxd/sets/72157626811219056/

 

SPECIAL THANKS

 

L’Uomo Elettronico ringrazia per la sua nascita:

Maria Pia Rossignaud, Derrick de Kerckhove, Erminio Cipriano, l’Osservatorio TuttiMedia, Media Duemila, l’Associazione Amici di Media Duemila; Francesca Comunello; Mario Morcellini; Chiara Giannini Guazzabugli; Anna Vacarelli, Giorgio Cipolletta, Dario Carrera, Enrico Tomaselli, Marco Stancati e tutti coloro che da anonimi hanno contribuito alla performance.