Archivio Tag | "Derrick de Kerckhove"

Human media

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Attraverso analisi e riflessioni, con uno stile sempre leggero e divertito, “Human media” svela segreti e retroscena del mondo della pubblicità. Marco Lanzarone, responsabile marketing editoriale canali specializzati SIPRA, racconta la sua esperienza.

Prendete un libro sulla pubblicità. Uno qualunque in cui si parli di creatività, la figlia bella di mamma comunicazione. Troverete analisi psicologiche, studi sulla percezione, sui bisogni, sulle aspettative. Troverete uomini e donne. Troverete parole come passione, fascino, interesse. In alcuni casi troverete l’amore, la vita, la morte. Troverete uomini e donne. Sentirete caldo. Prendete un libro sulla pubblicità. Uno qualunque in cui si parli delle tecniche di pianificazione, ovvero del media, la figlia brutta (e zitella) di mamma comunicazione. Troverete analisi su target, entità, coperture, frequenze, pressioni. Troverete numeri. Troverete parole che spaventano perché create apposta per spaventare. Non troverete uomini e donne. Sentirete freddo. Peccato. Peccato perché il media è una scienza sì (come la creatività, del resto) ma che si rivolge all’uomo. Il suo obiettivo è lo stesso della creatività: raggiungere, interessare, affascinare l’uomo. Con le sue passioni, la sua testa e la sua pancia. E in questo libro si cerca di portare questo approccio anche nel media, nel nome di una pianificazione pubblicitaria naturale. Si scoprirà l’origine del target, cos’è davvero la crossmedialità e che si può creare un percorso emozionale in Tv.

Pubblicato da Media Duemila si può comprare in tutte le librerie online o richiederlo direttamente alla redazione (mediaduemila@mediaduemila.it) avvia una collana dedicata alla comunicazione: “Oggi la comunicazione e l’informazione si confondono, si mescolano, si ibridano ed i contorni diventano sempre meno palesi –  scrive Maria Pia Rossignaud, direttore di media Duemila nella prefazione -. Da un lato, il messaggio deve catturare la mente, guadagnare attenzione, dall’altro la tirannia dei numeri. Come sposare creatività e produttività? Questo libro è un invito ad approfondire, condividere l’analisi di un contesto difficile: quello della comunicazione pubblicitariaâ€.  E Derrick de Kerckhove conclude: “Troppo spesso dimentichiamo la centralità dell’uomo in un mondo caratterizzato dall’elettricità. Per conquistare l’oggi è necessario rallentare. Bisogna evitare che la velocità del nostro vivere impedisca il ragionamento. L’estensione del presente è il nostro futuro. Ecco perché oggi sono utili testi come questo, che da piccoli segnali del presente ci aiutano a immaginare il futuroâ€.

Organizzeremo presto una presentazione per i nostri lettori.

Web2Society: vivere in Internet e di Internet, Roma 14 maggio

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L’Internet Company EgoRego e l’università LUMSA di Roma daranno luogo al primo evento “Web to Societyâ€, una conferenza di un giorno che si svolgerà il 14 Maggio 2013 a Roma nella sede della LUMSA in Via di Porta Castello 44, a due passi da Piazza San Pietro e da Castel Sant’Angelo.

L’evento è attivamente sostenuto da Media Duemila che quest’anno festeggia i suoi primi 30 anni di vita e il direttore scientifico della nostra nota rivista di cultura digitale, Prof. Derrick de  Kerckhove,  parteciperà  con  un  proprio intervento.

Il programma sarà caratterizzato dalla forte presenza, tra i relatori, di accademici e giovani imprenditori altamente qualificati e specializzati nelle materie di competenza: si parlerà di web e società, eco-sostenibilità della rete, rapporti con la community, tactical media, design generativo,  università  e  scuola,  azione  collettiva  nella  società  in  rete  e  di  molto  altro.

L’intento è quindi di condividere esperienze provenienti da ambiti diversi, ma che hanno trovato nel Web un efficace strumento di attuazione, attraverso brevi speech di varia durata, dai 20 ai 40 minuti, alla fine  dei quali  sarà  possibile  interloquire con l’autore.

Sarà presente un service video che fornirà servizi di streaming su Web e una copertura Social Media  Live.

Viviamo nel Web e di Web, ci relazioniamo nei social, abbiamo i nostri siti e i nostri blogger di riferimento, ci nutriamo di flussi informativi costanti. Ma tutto questo non è che la nostra, personalissima e microscopica visione del web, solo ombre rispetto all’abbagliante luce di quello che  è.  Per  questo  è nata la decisione  di  organizzare  “Web  to  society”. In questa giornata saranno professionisti, studiosi e appassionati a condividere le proprie esperienze, per aggirare l’idea di una rete dispersiva per definizione e spesso caratterizzata da cerchie  ristrette  e  autoreferenziali.

Per partecipare e altre informazioni contattare: Web  To  Society  -   http://www.webtosociety.com

Contatti EgoRego :   Raffaele  Pizzari +39  331  5401036

info@webtosociety.com http://twitter.com/webtos

http://www.facebook.com/WebToSociety

http://webtosociety.eventbrite.com/

McLuhan: dalla cultura del supporto alla persona digitale

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di MATTEO CIASTELLARDI -

Il centenario della nascita di Marshall McLuhan è stato un momento celebrativo estremamente fertile per tornare a confrontarsi criticamente sulle rivoluzioni culturali tracciate dal pensatore canadese e sui nuovi assetti sociali che il suo contributo intellettuale ha in vario modo anticipato. Uno dei passaggi fondamentali che McLuhan ha delineato è stato il rapporto tra l’uomo e la sfera della sua capacità di comunicare, nelle sue diverse forme di produzione e trasformazione. A tal riguardo, nel suo testo Understanding Media, emerge un’idea chiave, legata alla celebre asserzione “Il medium è il messaggioâ€: la comunicazione mantiene un imprescindibile rapporto con il supporto di trasmissione, mostrando quanto questo possa incidere nelle diverse epoche, qualora si tratti del vettore umano della tradizione orale, piuttosto che della chirografia, della stampa, dei media audiovisivi, fino alla rete e ai recenti modelli digitali.

Se si ripercorre brevemente l’evoluzione dei media, intesi quali supporti della comunicazione, si notano i passaggi cruciali che hanno segnato le tappe della nostra cultura. L’invenzione dell’alfabeto ha permesso la nascita di una “Mente Alfabetica†(Havelock, 1982) che, mediante la demarcazione tra parlante e parlato ha introdotto lo sviluppo della capacità critica affermando il discorso concettuale, seppur con il limite di aver fissato una soglia e creato una barriera verso le forme più emotive del mondo dei suoni e delle immagini, relegandole così al palcoscenico secondario delle arti (Castells, 2000). L’introduzione della stampa ha successivamente portato la dimensione della comunicazione e della conoscenza sulla carta grazie a un’interfaccia come il libro, che si è rivelato il mezzo più idoneo per soddisfare le esigenze di una cultura che gradualmente aveva necessità di poter archiviare, razionalizzare, trasferire, diffondere e fissare la conoscenza al di fuori della propria memoria e dei propri apparati sociali. Quella che è considerata la “mentalità-libroâ€, primo derivato della cultura alfabetica, ha costituito un vero e proprio “brainframe†(De Kerckhove, 1993), una geometria lineare dell’intelligenza, che ha portato a definire le pratiche della comunicazione fino a orientare mente e comportamento umano verso lo sviluppo di specifiche capacità. Oggi il progresso di una società sempre più interconnessa, la commistione di linguaggi e di modelli appartenenti all’oralità primaria e secondaria (Ong, 1982), la diffusione capillare dei mass media e del web ha nuovamente ridefinito la mentalità-libro, cambiando i ruoli tradizionali che appartenevano a lettore e autore, aprendosi a possibilità immersive di partecipazione, recuperando parte di quella dimensione emotiva e superando le costanti lineari di creazione e fruizione del pensiero.

Sono nati “supporti liquidi†che hanno alimentato nuovi scenari in cui il soggetto ha trovato un diverso spessore e una differente modalità per poter comunicare ed esprimersi. Si è passati da sistemi che trovavano nel principio di autorialità la loro cifra significativa, a strutture che trovano su supporti sempre più aleatori e su identità sempre meno marcate il canone di nuova impronta culturale. Le architetture della comunicazione sono passate da un modello gerarchico (top-down), in cui solo pochi potevano esprimersi, a un modello aperto e cooperativo (bottom-up), in cui (quasi) tutti hanno gli strumenti necessari per poter partecipare e contribuire. Questo eccesso di libertà ha portato però anche a un pluralità di informazione, spesso replicata, legata alle correnti plurali, e sostenuta dai social media, che rischia di far perdere di vista il soggetto e la sua reale matrice personale. Viene a crearsi oggi, come naturale esito del percorso fin qui descritto, la necessità di poter essere non solo prosumer con la capacità di partecipare all’ecologia della rete, ma persone digitali, cioè identità definite la cui reale cifra possa essere chiara e rispondente all’insieme di conoscenze e di coordinate che affidiamo al sistema. Se con McLuhan abbiamo compreso che il supporto è il presupposto per definire il contenuto, la sfida è aperta, tecnologicamente e culturalmente, su scenari cruciali in cui la comunicazione e il sapere digitale non possono più demandare una risposta concreta alla necessità di essere, anche, persone digitali.

Matteo Ciastellardi
media2000@tin.it

Derrick de Kerckhove intervista Paolo Scarafoni, Rettore Università Europea di Roma

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Filosofia, identità e inconscio digitale, il direttore scientifico di Media Duemila Derrick de Kerckhove ha intervistato Paolo Scarafoni - Rettore dell’Università Europea di Roma

Net Neutrality e diritti sul web: l’incontro tra AGCOM e OTM

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AGCOM e Osservatorio TuttiMedia insieme per discutere di prospettive, problemi e criticità di estrema importanza non solo per il mondo dell’informazione, ma soprattutto determinanti per la crescita del Paese.

All’Università Roma Tre, ospiti del professor Elio Matassi, si è discusso di privacy, diritto d’autore, pubblicità senza mai perdere di vista il cittadino con il suo io digitale che ormai è il nucleo da cui ogni riflessione deve partire.

Questo incontro ha inaugurato la serie che l’OTM intende dedicare alle istituzioni. “Siamo un tavolo convergente – ha esordito il presidente Francesco Passerini – abbiamo a cuore l’interesse comune, non del singolo. L’anno prossimo compiremo 18 anni, un tempo dedicato costantemente all’analisi dei fenomeni che hanno e stanno rivoluzionando la vita dell’uomoâ€.

L’apostolo del “wi-fi freeâ€, libero accesso soprattutto in aeree dedicate e per tutti coloro che ancora non hanno accesso alla banda larda. E’ Derrick de Kerckhove che si definisce così.  Consigliere scientifico dell’associazione, direttore editoriale di Media Duemila promuove la cultura della rete anche per sviluppare nuovi tipi di Business: “Laddove le edicole diventano obsolete perché i giornali si scaricano sull’iPad  - afferma - o si leggono su altri tipi di piattaforme dobbiamo trasformare in punti di vendita in punti di accesso alla Reteâ€.

Francesco Vatalaro, professore di Telecomunicazioni dell’Università di Tor Vergata, introduce il tema della Net Neutrality e di quanto determinante è questo concetto per il nostro futuro. Sul tema l’OTM promuoverà un incontro perché il mondo è cambiato, così come è cambiata la Rete dal tempo del suo esordio e dunque vale la pena di comprenderne ogni tassello al fine di evitare che si riproducano in questo contesto disparità e divide.

Giacomo Massone (Eurovision) parla di  privacy regolata da leggi extra territoriali con un evidente  cessione di sovranità  alla California stato leader per i regolamenti, ciò degenera in conflitti deflagranti nel vecchio continente. E promuove uno svantaggio competitivo per l’industria europea. Questo  è solo l’inizio di una discussione che l’Osservatorio alimenterà e promuoverà attraverso le pagine di Media Duemila.

Cinema e Rete: XVIII edizione dei convegni internazionali

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La XVIII edizione dei Convegni internazionali promossi ed organizzati dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, dedicati al rapporto tra il cinema e le altre arti, discipline e metodologie critiche e scientifiche, si concentra quest’anno sul rapporto tra Cinema & Rete. Il convegno è in programma da lunedì 10 a mercoledì 12 dicembre presso il teatro Palladium a Roma.

«Rete vuol dire il Web, soprattutto, che nel giro di pochi anni è diventato un enorme serbatoio di immagini (e dunque anche di cinema, video, e varie ibridazioni); ma la “Rete†è anche una più ampia metafora di una serie di “cose†audiovisive che segnalano un profondo rimescolamento della cultura iconica. E naturalmente anche un modo per indicare le mutazioni della struttura della comunicazione mediale e di quella percettiva dei prodotti e dei “contenuti†audiovisivi a base numerica e digitale» affermano i curatori.

Tra i principali relatori sono previsti i sociologi dei media Derrick de Kerckhove e Maria Pia Rossignaud dal McLuhan Program di Toronto, lo studioso inglese David Forgacs, Corradino Mineo direttore di Rai News24, Giuliano Berretta di Eutelsat, Giacomo Mazzone dell’EBU di Ginevra, Vincenzo Conticello ideatore della connessione tra le librerie Feltrinelli e l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, il geografo-filosofo Franco Farinelli dell’Università di Bologna e tra gli studiosi di cinema Giorgio De Vincenti, Guglielmo Pescatore, Enrico Menduni Sandra Lischi, Franco Montini, tra i filosofi e gli scienziati Paolo D’Angelo, Elio Matassi, Mauro Dorato, Luca Casadio, tra gli specialisti della comunicazione Anna Lisa Tota, Edoardo Novelli, Gianni Celata e Alberto Marinelli, tra i musicologi e gli specialisti di teatro Giovanni Guanti, Luca Aversano, Luca Ruzza.

Parteciperanno inoltre presentando le loro opere più recenti registi di cinema, videoartisti e artisti per la Rete tra i quali il francese Robert Cahen.

Mercoledì 12 alle 21,30 sarà proiettato “Il pranzo di Natale” alla presenza della regista Antonietta De Lillo e di altri cineasti.

Nel corso del convegno cineasti, studiosi dei media e della comunicazione, artisti, registi, performer, musicisti, responsabili delle Istituzioni e di Aziende attive nel settore quali Eutelsat, Feltrinelli, AFSF, DBW e altri interlocutori del mondo produttivo quali Anica e Rai, si confronteranno sulla complessità di tali relazioni. In particolare si indagherà il mutamento in atto nel mondo cinematografico - nel passaggio dall’analogico al digitale cambiano non solo le forme espressive e produttive ma anche le modalità di distribuzione dei film e dei prodotti audiovisivi - così come quelli finora apparentemente separati della Tv e di Internet. Le diversità di questi tre mondi, finora tenuti in sordina dall’essere fruiti attraverso dispositivi diversi (la pellicola e la sala, il televisore, il computer), sono ora esaltate dal fondersi potenzialmente delle varie esperienze in un unico mezzo: dai tablet agli smartphone alla tv e al cinema fruiti in mobilità. Un cambiamento che non è affatto senza problemi: e che anzi ridefinisce professionalità, mestieri, forme espressive e comunicative e anche nozioni apparentemente acquisite come quelle di “arte†e “autoreâ€.

In tale scenario di transizione risultano profondamente trasformati la regia del cinema contemporaneo, l’uso della grammatica filmica, la percezione dell’immagine da parte dello spettatore, i luoghi della fruizione. E si va probabilmente verso un doppio regime: da un lato quello della sala tradizionale, basata sulla consolidata tecnologia, dall’altro quello dei luoghi altri, dalla sala digitale alla playstation dal cellulare al web. Digitale, web, new e social media rappresentano senza dubbio una rivoluzione, mettono in discussione lo statuto stesso dell’immagine, anche se possono essere visti oggi all’insegna della continuità e non della rottura. Non una rivoluzione, ma una evoluzione necessarie dell’immagine, che cambia il nostro vivere quotidiano.

media2000@tin.it

L’intelligenza si fa connettiva Da Pico della Mirandola a oggi

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Sono passati più di 500 anni da quando Pico della Mirandola lanciò, proprio all’inizio dell’epoca di Gutenberg, le sue “900 Conclusionesâ€.
Era l’anno 1486 e Giovanni Pico a Roma aveva convocato un congresso filosofico universale aperto agli intellettuali europei per discutere le tesi teologiche che aveva raccolto come summa culturale. Non è difficile immaginare una analogia con i dialoghi di oggi che nell’era digitale si svolgono attraverso mail, chat, forum, blog, social network.
Dal Rinascimento ad oggi non è cambiata soltanto la modalità di scambiare idee e informazioni. La carta stampata raggiungeva un numero limitato di lettori, oggi il web permette contatti interattivi pressoché immediati tra miliardi di individui. Gli autori una volta erano pochi, oggi una miriade di users genera molte miriadi di contenuti. Le informazioni sono sempre più larghe e specifiche, la digitalizzazione e la convergenza dei media favoriscono il pluralismo e la democrazia. L’intelligenza si fa connettiva, Giovanni Pico ne sarebbe contento. Il Centro internazionale di studi dedicato proprio a Pico, a Mirandola, in collaborazione con l’Osservatorio TuttiMedia ha voluto svolgere un workshop di studi cogliendo il nesso tra le attività umanistiche del XV secolo e i social network del XXI secolo.
Oltre allo sviluppo storico della cultura, analizzato perspicacemente nel workshop da Francesco Passerini, Presidente dell’Osservatorio, e da Paolo Poponessi, storico, una serie di osservazioni estremamente interessanti sono state illustrate da due esperti di neuroscienze: Francesco Gallucci e Cristiana Clementi di 1to1lab. Infatti l’approccio mentale ai temi dell’informazione e dell’editoria ha subito nell’arco dei secoli un’intensa evoluzione neurofisiologica, quasi come se l’uomo del Rinascimento fosse ancora primitivo nelle sue esperienze mentre l’uomo di oggi si avvale dei mezzi tecnologici più disparati (dal telefono al computer all’automobile), quasi come protesi naturali della persona.
Maria Pia Rossignaud, Direttore di Media Duemila, ha ricordato questa “grande mutazione†come elemento fondamentale per comprendere il senso del mondo. Massimo Giordani di Time&Mind ha raccontato della forte capacità sinergica sviluppata dai social network come vero e proprio motore di aggregazione di opinioni, ma anche di consumi e movimenti civili.
Le attività e le esperienze virtuose della città di Mirandola, pur colpita recentemente dal terremoto, sono state ben presentate dall’Assessore Caterina Dellacasa, dai Dirigenti del Centro Pico, Cesare Guasti e Giampaolo Ziroldi, e da Cosimo Quarta, Direttore della Fondazione Cassa di Risparmio che sostiene il Centro. Accanto ad un’attività economica ed industriale di tutto rilievo restano forti i risultati formativi e scientifici, attraverso l’impegno di una popolazione intelligente e volitiva.
A conclusione del convegno Giampaolo Ziroldi, Direttore del Centro Pico, e Cristiana Clementi, Responsabile Associazione Commonlands, hanno presentato un progetto di intervento sull’identità culturale di Mirandola che comprenderà un laboratorio interattivo, un concorso per le scuole, un piano di marketing territoriale e un albo dei Mecenati per sensibilizzare il panorama imprenditoriale locale e nazionale e trovare strumenti efficaci per la ripresa economica.
Paolo Lutteri, membro dell’Osservatorio TuttiMedia e coordinatore del workshop, ha portato ai presenti anche gli speciali messaggi di Derrick De Kerckhove, già Direttore della Fondazione McLuhan e guru delle esperienze digitali, di Giovanna Maggioni, Direttore Generale dell’UPA, che riunisce le più importanti e prestigiose aziende industriali italiane, e Giovanni Caprara, Presidente dell’Associazione Giornalisti Scientifici italiani.

Premio Nostalgia di Futuro. Privacy, informazione e regole. Copiare è legale? Aggregare è di moda?

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di FORTUNATO PINTO e LIVIA SERLUPI CRESCENZI -

Alla quarta edizione del Premio “Nostalgia di Futuroâ€, promosso dall’Osservatorio TuttiMedia,   FIEG e dall’associazione Amici di Media Duemila, in ricordo di Giovanni Giovannini, protagonista assoluto dell’editoria italiana, si è discusso di privacy, trasparenza e regole nell’era dei Social Media con Antonello Soro, Garante della Privacy, il direttore scientifico di Media Duemila, Derrick de Kerchove, e molti altri esperti e studiosi.
Ad aprire l’incontro il Presidente Fieg Giulio Anselmi che ha ricordato la figura di Giovanni Giovannini, appassionato visionario, che già negli anni Novanta aveva previsto il nostro futuro. <<Costretti dalla crisi a venir fuori da bordo campo, gli editori devono ricordare che essere produttori di contenuti è l’elemento centrale dell’informazione, perché consente una informazione di qualità. Qualità che editori e giornalisti concordano sia ritrovabile nella crossmedialità – ha continuato il Presidente Ansa – è attraverso questa nuova possibilità che si potrà vincere una partita che non è soltanto economica, ma anche sociale e culturale>>. Francesco Passerini Glazel, Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, nel suo saluto iniziale, ha ricordato la nascita dell’Osservatorio, fortemente voluto da Giovannini, <<che studia passato presente e futuro dei mezzi e delle tecnologie che cambiano la società e il modo di fare informazione>>.
Sulle ombre e le nebbie del nostro tempo il Garante della Privacy, Antonello Soro, ha esposto la problematica del diritto a difendere l’identità: << I dati personali sono le tessere del mosaico che rappresenta la nostra identità. Le diverse forme di comunicazione hanno messo in crisi la salvaguardia dei dati personali, questi dati così frammentati non appartengono più a noi ma ai giganti dell’economia digitale ed anche dell’economia mondiale>>. <<Per tutelare la dignità del cittadino, la sua libertà, bisogna considerare la privacy come un valore e non come un costo>>, ha concluso Soro. A ricordare nuovamente che internet ha amplificato esponenzialmente la libertà di informazione   è stato, Antonio Preto – membro dell’Autorità per le Comunicazioni,  AGCom – il quale ha sottolineato l’impegno dell’Autorità sia nello studio della pubblicità in rete online e sugli altri media, proprio per individuare quegli equilibri necessari tra i vari attori che operano nel settore, sia nello studio sulla protezione della persona digitale, che, per quel che riguarda il diritto all’oblio e l’utilizzo della Rete, ha già ottenuto dei risultati grazie ai software innovativi presentati durante il corso del 2012.
Per il settore televisivo Luisa Todini, Consigliere d’Amministrazione Rai, ha sottolineato quanto <<l’avvento dei new media ha cambiato il settore degli introiti pubblicitari: è un panorama arricchito da nuovi produttori di contenuti, come YouTube, che godono degli incassi dell’industria pubblicitaria>>. <<La Rai in particolare - ha aggiunto - deve avere un grande senso di responsabilità che deriva dal suo essere servizio pubblico>>. Luigi Rocchi, Direttore Strategie Tecnologiche della Rai, ha definito un nuovo ruolo forte del braodcaster rispetto ad Internet, quello che si traduce con un nuovo modello di televisione. Il canale Rai 100, che si avvale di tutti i sistemi tecnologici ma in modo organico, in cui l’utente è attivo ed usufruisce di servizi personalizzati grazie ai diversi dispositivi.   <<Perché risponde alla persona digitale che è una persona vera, parte della società in cui non c’è differenza con il digitale, ed è più efficiente, sostenibile e smart>>.
Franco Siddi, Segretario del sindacato dei giornalisti italiani - Fnsi, ha posto un forte accento sul crescente bisogno di alfabetizzazione della categoria. <<Abbiamo provato a farne materia contrattuale - ha spiegato - perché è importante che i giornalisti capiscano come cambia il loro ruolo nel mondo dell’informazione 24 ore su 24>>. Inoltre, il Segretario ha illustrato la proposta della Fnsi che prevede un ente bilaterale della formazione e punta alla necessità di <<uno Stato più formatore come unica soluzione affinché il settore del giornalismo si risollevi dalla crisi che lo ha colpito, unendo l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza degli anziani>>. Alessandro Luciano, Presidente della Fondazione Ugo Bordoni, ha ribadito che <<la persona, specialmente la persona digitale, deve essere sempre tutelata. I social network si rafforzano come metodo principe di comunicazione e il pericolo di “perdita†della privacy si fa sempre più concreto e serio. È quindi fondamentale per gli utenti capire i rischi cui sono esposti e prendere le adeguate contromisure per evitare perdite di dati personali e usi distorti delle informazioni immesse online. Inoltre – ha continuato il Presidente Fub - è a rischio la catena di produzione dell’informazione, che la Rete ha ridotto e semplificato>>. Non è mancato l’apporto di Luigi Nicolais, presidente CNR, che ha voluto sottolineare come la tecnica, l’arte, la cultura e l’informazione possono lavorare insieme in un mondo in piena trasformazione e noi, attori principali di questa scenario, dobbiamo essere capaci di interpretare le nostre esperienze per vivere appieno il cambiamento.
La riflessione del filosofo Elio Matassi si è articolata sulla riflessione della persona digitale quale antitetica alla democrazia rappresentativa. Per il professore dell’Università Roma Tre <<oggi ci troviamo di fronte a una situazione in cui la globalizzazione economica ha portato il predominio di alcune élite oligarchiche. Da parte delle persone comuni c’è stata una sorta di reazione difensiva naturale, ben rappresentata dalla metafora dello sciame. La Rete è diventata come una sorta di difesa naturale nei confronti di questo super potere oligarchico senza volto.   Ma   questo movimento     difensivo naturale – ha continuato Matassi - che nasce dal basso spontaneamente, non riesce a trovare un momento di cristallizzazione definitiva   e può dissolversi improvvisamente, ponendo il problema della volatilità di queste reazioni, che rischiano di diventare fine a se stesse, non giungendo alla costruzione di leadership   alternative>>.
Derrick de Kerckhove ha ricordato che <<siamo in un momento di metamorfosi, in cui la privacy è stata a lungo parte dell’uomo letterario, più intimo. Con la trasformazione del linguaggio, attraverso l’elettricità, si sta creando una situazione comunitaria piuttosto che identitaria. In questa prospettiva la persona digitale si moltiplica su tre dimensioni: uno spazio fisico, uno spazio mentale e uno spazio digitale, che richiedono tutti un trattamento specifico e complementare>>.
Il premio Nostalgia di Futuro 2012 ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica. L’Ansa per il Canale Scienza & Tecnica ha ricevuto il premio per l’innovazione nell’editoria, ritirato dal direttore dell’ANSA Luigi Contu con   Enrica Battifoglia e Francesco Marabotto (fotografia in copertina, ndr). Il premio per l’innovazione nella tecnologia dedicata al social network è stato consegnato all’Inps per il Progetto Social Network Agorà e ritirato da Guido Ceccarelli.
Per la sezione dedicata ai giovani, sono state premiate le tesi di laurea di Gabriele Aluigi, “Giornalismo e crossmedialità: uno studio sperimentale per l’applicazione di una nuova struttura spazio-temporale nella gestione dell’informazione†(Lumsa di Roma), e quella di Pierpaolo Ruello, “La stampa tra libertà d’informazione e privacy†(Università degli Studi di Messina). Oltre al riconoscimento e la targa, Pierpaolo Ruello usufruirà di un periodo di stage presso l’Autorità Garante della Privacy.
Amico dell’anno 2012 di Media Duemila è   il Presidente del CNR, Luigi Nicolais, per il suo sostegno   al percorso culturale della rivista.
Durante l’incontro   sono state consegnate menzioni speciali ad Alberto Marangio dell’Università di Giurisprudenza di Salerno per la sua tesi di dottorato su “Social network e tutela della personaâ€; e per lo spazio dedicato all’arte digitale David Monacchi, specialista di suoni della natura.

Fortunato Pinto e Livia Serlupi Crescenzi

media2000@tin.it

Futuri manager della cultura alla prova partendo dal 3D

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A Roma nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, suggestivo polo espositivo dei Musei Capitolini, è stata presentata la mostra “3D. Dimensione. Distorsione. De Kerckhove”. La realizzazione dell’esposizione è stata curata dagli studenti della seconda edizione del Master MaRAC (Master in Management delle Risorse Artistiche e Culturali), uno dei Master Universitari compreso nell’offerta didattica dell’Università IULM.
L’intento dell’esposizione è stato quello di far riflettere il visitatore sulla terza dimensione (ma non solo), già in voga nelle pellicole cinematografiche degli anni ‘50 e tornata oggi di moda grazie alle nuove tecniche digitali nel campo della produzione cine-tv, come ha rimarcato il professor De Kerckhove durante la presentazione della mostra. Oltre al noto massmediologo, allievo di McLuhan, sono intervenuti il professore Alberto Abruzzese, docente di sociologia e responsabile scientifico del master, il rettore della IULM Giovanni Puglisi che ha lodato l’impegno degli studenti nell’organizzazione e nella realizzazione del progetto e il dottor Alessandro Masi, segretario generale della società Dante Alighieri e docente di arte contemporanea dell’Università telematica UTIU Uninettuno.
La terza dimensione, comune denominatore dell’esposizione, rappresenta il punto di arrivo di un percorso che si snoda lungo tre sezioni tematiche (Dimensione, Distorsione, de Kerckhove) che intende indagare alcune modalità percettive della realtà in cui siamo immersi, concretizzandosi con l’esposizione di circa 14 ritratti fotografici, eseguiti dal professor De Kerckhove, di personalità incontrate nel corso della sua carriera: filosofi, artisti e teorici legati alla comunicazione visiva.

Ombre e nebbie nell’era dei social media e della trasparenza. Premio Nostalgia di Futuro, 28/11 FIEG

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Quasi 8 milioni di italiani sono esposti a furto d’identità.  Il 60% degli europei che frequenta le reti sociali e utilizza Internet, per comprare e vendere online,  rivela i propri dati personali sui siti cui accede. Di questi quasi il 90% rilascia informazioni biografiche, il 50% informazioni sociali e il 10% informazioni sensibili. Ma il 70% di questi dichiara di essere preoccupato di come le imprese usano questi dati e ritiene di avere solo un controllo parziale, se non nullo, su queste informazioni. Se guardiamo alla popolazione giovanile mondiale addirittura il 30% che ha accesso a Internet condivide online informazioni private ignorando le informative sulla privacy e molto spesso utilizza connessioni non sicure.

“L’utente deve decidere quale immagine vuole proiettare nel mondo - ha dichiarato Derrick de Kerckhove, massmedioalogo e direttore scientifico della rivista Media Duemila – deve avere accesso ai dati raccolti su di lui oltre ad avere il diritto di decidere se essere incluso in una statistica di acquisti. E’ necessaria una costituzione globale che protegga i diritti del cittadino, la sua privacy e garantisca il potere di gestire la propria persona digitale. Esiste non solo un diritto – continua de Kerchove –  ma anche un dovere di sapere. Bisogna insegnare fin dalla scuola come gestire il proprio profilo digitale e come imparare a difendersi dal controllo per non mettersi addosso una camicia di forza elettronica. Un programma di educazione che dovrebbe rientrare nell’Agenda Digitaleâ€

Giunto alla sua quarta edizione il Premio “Giovanni Giovannini. Nostalgia di Futuro” quest’anno discuterà di Privacy, trasparenza e regole nell’era dei Social Media con il Garante della Privacy Antonello Soro e il direttore dell’Agenzia Digitale Agostino Ragosa, oltre a Derrick De Kerchove e molti altri esperti e studiosi.
Durante l’incontro verrà annunciata la già avviata collaborazione tra Media Duemila e il CNR per una prospettiva critica culturale e di ricerca anche sui temi della tecnologia e dei media.

Quest’anno il premio ha ricevuto l’adesione del presidente della Repubblica, un riconoscimento ancor più prestigioso. La targa che testimonia il nuovo status verrà assegnata ad una Azienda che si è distinta per l’innovativo supporto all’insegnamento ed alla promozione della conoscenza fra i giovani.
L’autorevole giuria, inoltre, premierà l’Azienda che si è maggiormente distinta per l’innovazione tecnologica nell’ambito dei social media e, per la sezione dedicata ai giovani, verranno premiate le due migliori tesi di laurea sull’innovazione nei Media.
Oltre a riconoscimenti e targhe, i due premiati della sezione giovani usufruiranno di un periodo di stage presso l’Accademia dei Lincei e il Garante della Privacy
Durante la manifestazione vi sarà uno spazio dedicato all’arte digitale con il musicista David Monacchi, specialista di suoni della natura ripresi e riproposti con tecniche innovative.
Durante l’incontro verrà presentato lo studio di Alberto Marangio dell’Università di Giurisprudenza di Salerno su “Social network e tutela della personaâ€, una prospettiva sui diritti della personalità nella società dell’informazione e della comunicazione

Con il Premio “Nostalgia di Futuroâ€, promosso da Osservatorio TuttiMedia e dall’associazione Amici di Media Duemila la rivista Media Duemila, diretta da Maria Pia Rossignaud, celebra il suo fondatore Giovanni Giovannini, scomparso nel 2008, già presidente dell’Ansa, della Fieg e de La Stampa. Protagonista assoluto dell’editoria italiana è stato insignito, nel 2004, del Premio di giornalismo Saint Vincent alla carriera.
Interverranno: Gianni Letta, Arrigo Levi, Francesco Passerini Glazel, Giulio Anselmi, Gian Paolo Balboni, Alessandro Luciano, Luigi Nicolais, Gina Nieri, Antonio Preto, Giovanni Puoti, Agostino Ragosa, Luigi Rocchi, Franco Siddi, Antonello Soro, Luisa Todini. Premiazioni e conclusioni: Derrick de Kerckhove, Elio Matassi.