Archivio Tag | "Alberto Abruzzese"

Futuri manager della cultura alla prova partendo dal 3D

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A Roma nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, suggestivo polo espositivo dei Musei Capitolini, è stata presentata la mostra “3D. Dimensione. Distorsione. De Kerckhove”. La realizzazione dell’esposizione è stata curata dagli studenti della seconda edizione del Master MaRAC (Master in Management delle Risorse Artistiche e Culturali), uno dei Master Universitari compreso nell’offerta didattica dell’Università IULM.
L’intento dell’esposizione è stato quello di far riflettere il visitatore sulla terza dimensione (ma non solo), già in voga nelle pellicole cinematografiche degli anni ‘50 e tornata oggi di moda grazie alle nuove tecniche digitali nel campo della produzione cine-tv, come ha rimarcato il professor De Kerckhove durante la presentazione della mostra. Oltre al noto massmediologo, allievo di McLuhan, sono intervenuti il professore Alberto Abruzzese, docente di sociologia e responsabile scientifico del master, il rettore della IULM Giovanni Puglisi che ha lodato l’impegno degli studenti nell’organizzazione e nella realizzazione del progetto e il dottor Alessandro Masi, segretario generale della società Dante Alighieri e docente di arte contemporanea dell’Università telematica UTIU Uninettuno.
La terza dimensione, comune denominatore dell’esposizione, rappresenta il punto di arrivo di un percorso che si snoda lungo tre sezioni tematiche (Dimensione, Distorsione, de Kerckhove) che intende indagare alcune modalità percettive della realtà in cui siamo immersi, concretizzandosi con l’esposizione di circa 14 ritratti fotografici, eseguiti dal professor De Kerckhove, di personalità incontrate nel corso della sua carriera: filosofi, artisti e teorici legati alla comunicazione visiva.

La bellezza per me e per te. Saggi contro l’estetica

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Il sociologo italiano, nella sua nuova raccolta di saggi, fa una riflessione sulle forme estetiche della società di massa, partendo dall’esperienza personale di una lunga frequentazione dei media dello spettacolo, ad una più recente attenzione ai media della vita quotidiana, agli scenari tecnologici della condizione sempre più postuma e oggettivamente marginale dell’essere umano a fronte del mondo. Un’acuta riflessione sulla bellezza, sulla sua forza, sulle passioni e pericoli che può scatenare. E insieme una meditazione sulle diverse forme della sessualità, sull’interferenza dei modelli dilaganti, sui miti che continuano invariati nei secoli, da Semiramide alle star cinematografiche. Un saggio che non solo inquadra storicamente le manifestazioni dell’uomo variamente legate alla bellezza, ma offre originali spunti di riflessione sulle “devianze” e sugli sviluppi che l’ossessione per un modello estetico irraggiungibile può scatenare.

Alberto Abruzzese è nato a Roma il 14 agosto del 1942. E’ sociologo, scrittore e saggista italiano. Dal 2005 è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e direttore dell’istituto di Comunicazione presso l’Università IULM di Milano, dove è anche prorettore per l’innovazione tecnologica e le relazioni internazionali.
Saggista prolifico, ha scritto di letteratura, di cinema, di sociologia della comunicazione e della pubblicità, di storia sociale dell’industria culturale e delle innovazioni tecnologiche, di mediologia, oltre ad aver pubblicato un romanzo (Anemia, 1982; da cui ha tratto successivamente un film omonimo) che è una variazione politica sul genere horror.