Media Duemila, venticinque anni dedicati alle trasformazioni epocali indotte dall’avvento dell’era digitale. Nasce nel 1983 in contemporanea con l’avvento del personal (è di quell’anno la famosa copertina di TIME con il computer come personaggio dell’anno) per iniziativa di Luigi Dadda allora rettore del Politecnico di Milano, di Francesco Silvano allora amministratore delegato Seat
e di Giovanni Giovannini allora presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. È l’unica rivista
di cultura digitale che da un quarto di secolo fotografa i cambiamenti in atto nella società dando ampio spazio alle eccellenze soprattutto italiane, senza tralasciare le avanguardie estere. Ogni piccolo
e grande cambiamento è stato puntualmente previsto, raccontato e spesso anticipato. I temi sono legati perlopiù alle tecnologie che in questi anni hanno sconvolto il modo di comunicare e di vivere dell’uomo e cioè a quella Grande Mutazione, secondo il termine coniato da Giovanni Giovannini, recentemente scomparso, per indicare l’insieme delle trasformazioni all’alba del Terzo Millennio.
Alcuni numeri speciali sono stati pubblicati anche in russo e in inglese.
Da dieci anni in collaborazione con l’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale nata allo scopo
di divulgare la cultura dell’era digitale che unisce aziende editoriali, della comunicazione e dell’industria, organizza seminari su temi determinanti per un Paese che non vuole essere agli ultimi posti
nella classifica delle nazioni tecnologicamente avanzate.
Il suo pubblico è di studenti, giovani manager, dirigenti in genere, gruppi istituzionali e politici.
In tutti questi anni la rivista ha raccolto intorno a sé un gran numero di estimatori e di esperti che amano dibattere temi fra i quali evidenziamo e-government - televisione digitale - comunicazione del futuro - scuola - università. L’obiettivo è creare un ponte, un flusso costante fra giovani e coloro che detengono
le leve del potere economico, politico e culturale. L’ultimo incontro “Nati Digitali, tendenze di una generazione senza avi”, organizzato presso l’Accademia dei Lincei a Roma ha riscosso un grande successo e di presenze e di stampa coniando lo slogan costruiamo un mondo a misura di uomo digitale.

Il Comitato di Direzione, composto da Maria Pia Rossignaud (Direttore responsabile), Derrick de Kerckhove (Direttore scientifico) Enrico Carità, Furio Colombo, Luigi Dadda, Mario Frullone, Giampiero Gramaglia, Bruno Lamborghini, Gianni Letta, Angelo Raffaele Meo, Carlo Mochi Sismondi, Mario Morcellini, Alberto Mucci, Noris Morano, Francesco Passerini Glazel, Egidio Pentiraro, Andrea Piersanti, Cesare Protettì, Gianni Puoti, Mario Ricciardi, Massimo Rossi, Pierluigi Ridolfi, Guido Salerno, Leonardo Santi, Roberto Saracco, Alberto Vitale, si riunisce a scadenze regolari per valutare gli argomenti da porre in evidenza. La rivista è sempre in contatto con i responsabil dei settori quali l’innovazione, l’istruzione, lo sviluppo economico.
È in vendita in abbonamento. Dal numero 198 (luglio/agosto 2002) pubblica anche una sezione,
“I quaderni di Telèma”, in coedizione con la Fondazione Ugo Bordoni, dedicata a temi di attualità, relativi soprattutto agli impatti di business e sociali delle nuove tecnologie. Da un anno pubblica
una sezione in collaborazione con Aica e dal 2000 ospita una rubrica fissa della presidente dei giornalisti scientifici.